San Cataldo, 12 ottobre 2025 – Una giornata intensa di formazione, preghiera e condivisione fraterna ha caratterizzato l’Incontro Federale della FSP “Madre Morano” che si è svolto domenica 12 ottobre presso l’Istituto Salesiano San Luigi Gonzaga di San Cataldo.
Un’accoglienza nel segno della salesianità
Fin dalle prime ore del mattino, le Exallieve provenienti dalle diverse Unioni della Sicilia centrale si sono ritrovate nella calorosa accoglienza preparata dalle Exallieve di San Cataldo, in collaborazione con le Unioni territorialmente vicine. L’atmosfera di famiglia salesiana ha subito pervaso l’ambiente, creando quel clima di gioia e fraternità che contraddistingue ogni incontro della nostra Federazione.
Il tema dell’incontro: generare speranza oggi
“Comunità educante e missionarietà: generare speranza oggi nello Spirito di Mornese” – questo il tema che ha guidato la riflessione della giornata, quanto mai attuale in un tempo segnato da incertezze e rapidi cambiamenti sociali.

Le parole della Delegata Federale
Sr. Giacomina Barresi, Delegata Federale, ha aperto i lavori con un caloroso saluto, sottolineando l’importanza del momento: “Ci troviamo in un tempo favorevole per crescere nella consapevolezza di essere Missionari di speranza”. La Delegata ha ricordato i recenti eventi significativi per la Famiglia Salesiana in Sicilia, in particolare la presenza del Rettor Maggiore e della Madre Generale a fine settembre, e l’imminente canonizzazione di Sr. Maria Troncatti, prevista per il 19 ottobre, Giornata Missionaria Mondiale.
“La Missione nasce dall’incontro con il Signore”, ha affermato Sr. Giacomina, invitando tutte le presenti a riscoprire la bellezza e la ricchezza dell’essere missionarie, proprio come la prima comunità di Mornese che fin dall’inizio sperimentava la gioia missionaria.
L’intervento della Presidente Federale
Dalila Maria Virzì, Presidente della Federazione, ha toccato il cuore delle presenti con parole dense di significato: “In un tempo segnato da incertezze, solitudine digitale e rapidi cambiamenti, noi possiamo e dobbiamo fare la differenza. Non siamo semplicemente ex alunne che custodiscono con nostalgia i ricordi di un tempo passato, ma siamo donne portatrici di un carisma vivo e attuale”.
Un momento particolarmente toccante è stato quando la Presidente ha parlato di Sr. Maria Troncatti, la missionaria FMA che sarà canonizzata proprio una settimana dopo l’incontro. “Per 47 anni visse nella selva amazzonica, tra gli indigeni Shuar, in condizioni umanamente impossibili – ha raccontato – divenne medico, infermiera, ostetrica, dentista, ma soprattutto madre”. La figura di questa santa donna di frontiera è stata proposta come modello di come la santità non sia fatta di gesti straordinari, ma di tanto amore vissuto nella quotidianità.
La relazione di Don Edoardo Cutuli
Il cuore della giornata è stato l’intervento di Don Edoardo Cutuli, SdB, Direttore della comunità salesiana di San Cataldo, che ha guidato le presenti in una profonda riflessione sul tema dell’incontro.

Chi siamo come Exallieve
Don Edoardo ha iniziato ricordando l’identità dell’Associazione: “Essere parte dell’Associazione Exallieve delle Figlie di Maria Ausiliatrice non è solo un titolo”. Ha sottolineato come le Exallieve siano nate dall’amore di carità sperimentato nelle comunità FMA e come oggi esprimano nelle loro scelte “una grande forza viva di donazione” e “una grande sensibilità missionaria”.
La comunità educante: educare insieme
Un passaggio fondamentale della riflessione ha riguardato il concetto di comunità educante, definita come “un insieme di apostole consacrate, di laici e di laiche che scelgono di vivere in comunione fra di loro per collaborare apostolicamente e in modo responsabile alla formazione integrale soprattutto delle giovani generazioni”.
Don Edoardo ha spiegato come le Exallieve possano contribuire alla comunità educante attraverso:
- Il supporto educativo nelle opere salesiane
- La testimonianza viva nella società
- La trasmissione del carisma nel mondo laico
- La collaborazione progettuale con le FMA
Si crea così una “relazione circolare e arricchente” tra comunità educante e Associazione, dove entrambe si nutrono reciprocamente.
Lo Spirito di Mornese: una sorgente sempre viva
Il relatore ha poi condotto le presenti a riscoprire lo Spirito di Mornese, non solo come luogo geografico ma come “stile di vita, una scuola di santità quotidiana, una sorgente da cui attingere ancora oggi”.
“A Mornese tutto cominciava da una cucitura, da una visita a un’amica malata, da un piccolo gruppo di ragazze – ha ricordato Don Edoardo – Ma quel piccolo fuoco è diventato una famiglia mondiale, perché era acceso dallo Spirito di Dio”.
Lo Spirito di Mornese si caratterizza per:
- Una profonda vita interiore
- Una carità operosa fatta di piccoli gesti quotidiani
- Uno stile educativo materno
- Un cuore missionario
- Una spiritualità di famiglia
Generare speranza: la missione di oggi
“Generare speranza oggi significa vivere con cuore missionario, portando il carisma salesiano là dove siamo”, ha affermato il relatore. Non serve partire per terre lontane: ogni casa, ogni scuola, ogni ufficio può essere “terra di missione”.
La riflessione si è conclusa con le parole sempre attuali di Madre Mazzarello: “Fate il bene, e fatelo bene, per amore del Signore” – non parole da incorniciare, ma un programma di vita concreto.
Il momento della preghiera
La giornata è proseguita con la celebrazione eucaristica, momento culminante di comunione e ringraziamento, che ha permesso a tutte le presenti di offrire al Signore i frutti della riflessione e di chiedere la grazia di vivere con fedeltà la propria vocazione di Exallieve.











Il pranzo fraterno
L’incontro si è concluso con un momento conviviale presso la Locanda del Buon Samaritano. Il pranzo, preparato con cura e caratterizzato dai sapori della tradizione siciliana, è stato occasione per continuare il dialogo, rafforzare i legami di amicizia e condividere esperienze delle diverse Unioni presenti.







Riflessioni finali
Questa giornata a San Cataldo ha rappresentato un momento prezioso di formazione e di rilancio per tutte le Exallieve della Federazione. In un tempo in cui sembra mancare una visione di futuro, l’incontro ha riacceso nelle presenti la consapevolezza di essere portatrici di un carisma vivo, capaci di essere “artigiane di speranza” nei propri ambienti di vita.
Come ha ricordato la Presidente Virzì nel suo intervento conclusivo: “Che questo incontro, sotto lo sguardo materno di Maria Ausiliatrice che ci precede e ci accompagna, segni l’inizio di un cammino rinnovato, vissuto con gioia e passione educativa”.

Lo Spirito di Mornese continua a essere una sorgente che non si esaurisce, capace di generare ancora oggi vita, speranza e futuro per le nuove generazioni.
Un ringraziamento speciale va alle Exallieve di San Cataldo per la calorosa accoglienza, a Don Edoardo Cutuli per la sua illuminante riflessione, e a tutte le partecipanti che con la loro presenza hanno reso questa giornata davvero speciale.
“Fate quello che vi dirà” – Con Maria, andiamo avanti con coraggio!