La Famiglia Salesiana di Sicilia si è riunita in un importante momento di formazione e rilancio del proprio cammino carismatico. Il 25 aprile 2025, presso l’Istituto San Francesco di Sales di Catania (Via Cifali, 7), si è tenuta una giornata di formazione che segna l’inizio di un percorso formativo pensato principalmente per coloro che hanno compiti di animazione, governo e formazione all’interno dei diversi gruppi salesiani in Sicilia. Hanno partecipato all’evento i membri della Consulta Regionale della Famiglia Salesiana, i coordinatori delle Consulte cittadine, i direttori, i formatori, i delegati e gli assistenti spirituali (regionali/ispettoriali e locali), i delegati ispettoriali di Pastorale Giovanile e la Segreteria del Movimento Giovanile Salesiano, i responsabili di opere affidate ai laici e i responsabili del Movimento Salesiano Famiglie.
L’iniziativa si inserisce nelle indicazioni programmatiche del triennio 2024-2027, che per il corrente anno ha definito l’obiettivo di “rafforzare il legame carismatico, la comunione e l’animazione della Famiglia Salesiana”, puntando in particolare sulla “formazione dei formatori” come strategia fondamentale per superare le difficoltà attuali, un’opportunità preziosa per la Famiglia Salesiana siciliana di attingere a una visione ampia e profonda del carisma salesiano e delle sue modalità di animazione nel contesto attuale.
L’incontro ha avuto inizio con i saluti dell’ispettrice delle FMA, 𝗦𝘂𝗼𝗿 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗠𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼𝗻𝗶, e dell’𝗜𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗦𝗮𝗹𝗲𝘀𝗶𝗮𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮, 𝗗𝗼𝗻 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗦𝗮𝗿𝗮𝗻𝗶𝘁𝗶. 𝗦𝘂𝗼𝗿 𝗟𝗲𝘀𝗹𝗶𝗲 𝗦𝗮𝗻𝗱𝗶𝗴𝗼 𝗢𝗿𝘁𝗲𝗴𝗮 FMA, Consigliera per la Famiglia Salesiana e membro del Segretariato Mondiale della Famiglia Salesiana.

Don Domenico Saraniti

Sr Angela M. Maccioni

Sr L. Sandigo Ortega
Metodologia e svolgimento dell’incontro
La giornata del 25 aprile, svolta dalle 9:30 alle 17:30, è stata strutturata in tre parti principali:
- Il sogno della Famiglia Salesiana-Sicilia: ogni partecipante ha scritto su un post-it il proprio sogno per la Famiglia Salesiana siciliana. I sogni sono stati poi condivisi in gruppo per arrivare a definire un sogno comune.
- Il battito cardiaco della Famiglia Salesiana in Sicilia: una dinamica di “World Café” dove i partecipanti, divisi in gruppi, hanno risposto a domande specifiche, condividendo riflessioni ed elaborando una sintesi attraverso scambi tra i diversi tavoli.
- Il sogno diventa realtà: questa fase, da sviluppare nei mesi successivi (maggio-giugno), prevede l’elaborazione da parte della Consulta della Famiglia Salesiana di una proposta di cammino 2025-2027, definendo impegni concreti, tempistiche, responsabilità e risorse.
È prevista anche una quarta fase, da realizzare a ottobre – “Tutti siamo parte viva della Famiglia Salesiana-Sicilia” – dedicata all’elaborazione di strategie per coinvolgere tutti nell’assunzione del cammino definito.
Un cammino che viene da lontano
L’incontro del 25 aprile non è nato dal nulla, ma si inserisce in un percorso già avviato. Come ricorda il documento preparatorio, il punto di partenza è stato il Convegno Regionale della Famiglia Salesiana tenutosi il 25 novembre 2023 a Palermo, presso l’istituto “Gesù Adolescente”, sul tema “Sogni e strategie comuni per affrontare le nuove sfide in Sicilia”. La Consulta Regionale della Famiglia Salesiana, riunitasi a Catania il 23 giugno 2024, ha elaborato una sintesi di quel convegno che ora serve come base per continuare il cammino. Per prepararsi adeguatamente alla giornata del 25 aprile, la Segreteria ha previsto l’invio di una scheda di lavoro per la sensibilizzazione sul tema e la rilevazione delle sfide.
Le sfide prioritarie
Durante il convegno di Palermo sono state identificate dieci sfide principali che la Famiglia Salesiana in Sicilia è chiamata ad affrontare:
- Una rinnovata consapevolezza spirituale, carismatica e pastorale
- La profezia della comunione, della corresponsabilità e dell’assunzione del metodo sinodale
- Un rinnovato annuncio vocazionale insieme
- La cura degli extracomunitari e delle famiglie nelle periferie
- L’evangelizzazione, specialmente nelle periferie dove “Dio è assente”
- L’attenzione ai giovani della “movida” notturna
- L’ascolto attivo dei cambiamenti sociali e il coraggio di puntare sui valori della famiglia, dell’identità e della fraternità
- La testimonianza di un modo attuale di “essere Don Bosco oggi”
- La corresponsabilità tra religiosi e laici non solo nella missione ma anche nella gestione delle opere
- Un lavoro significativo come Famiglia Salesiana all’interno della Chiesa locale
Il 25 aprile, durante l’assemblea e dopo un cammino comune di discernimento, sono state scelte quattro sfide considerate particolarmente significative per il percorso attuale della Famiglia Salesiana in Sicilia:

1. Corresponsabilità tra religiosi e laici: un nuovo modello di gestione
La nona sfida invita a una profonda corresponsabilità tra religiosi e laici della Famiglia Salesiana “non solo nella comune missione educativa ed evangelizzatrice, ma anche e soprattutto nella gestione delle opere per andare oltre la diffusa visione di ‘laico collaboratore'”. Questa sfida rappresenta un cambiamento di paradigma nell’organizzazione delle opere salesiane, riconoscendo ai laici non solo un ruolo esecutivo ma una vera capacità decisionale e di indirizzo.
Secondo il documento “L’Animazione & L’Accompagnamento nella Famiglia Salesiana”, questa corresponsabilità richiede “una vera metanoia (cambio di mentalità) e una metodologia partecipativa” che coinvolga tutti i membri, sia consacrati che laici, nella stessa missione secondo le loro specifiche vocazioni. Si tratta di superare modelli gerarchici tradizionali per abbracciare uno stile di governance più inclusivo e sinodale.
2. La profezia della comunione: camminare insieme
La seconda sfida pone l’accento sulla “profezia della comunione, della corresponsabilità, dell’assunzione del metodo sinodale, lavorare insieme come famiglia”. In un’epoca di frammentazione e individualismo, la capacità di creare vera comunione diventa una testimonianza profetica.
Il documento “L’Animazione & L’Accompagnamento” sottolinea come “l’importanza del ‘camminare insieme’ (sinodalità) sia una caratteristica essenziale della Famiglia Salesiana, promuovendo l’ascolto reciproco, il discernimento comune e la missione condivisa”. Inoltre, evidenzia come questo vasto movimento rappresenti “una vera profezia di comunione nella Chiesa, caratterizzata da una spiritualità comune, una missione condivisa e uno stile di famiglia che trova le sue radici nel mistero trinitario”.
La sinodalità non è solo un metodo di lavoro, ma un modo di essere Chiesa che rispecchia l’intuizione originale di Don Bosco di creare una famiglia spirituale unita dallo stesso carisma.
3. Essere Don Bosco oggi: un’attualizzazione del carisma
L’ottava sfida invita alla “testimonianza: essere Don Bosco oggi, al passo coi tempi, al passo con le esigenze del mondo giovanile, al passo con il Vangelo, puntando a testimonianze di vita cristiana autentica (santità della porta accanto)”.
Questa sfida richiede “una comprensione profonda della cultura giovanile contemporanea” riconoscendo che “Don Bosco fu pioniere nel suo tempo, intuendo le trasformazioni sociali della rivoluzione industriale e i loro effetti sui giovani. Analogamente, oggi siamo chiamati a comprendere la rivoluzione digitale, le nuove forme di comunicazione, le sfide dell’identità in un mondo frammentato e le pressioni economiche e sociali che i giovani affrontano”.
Non si tratta di “inseguire le mode, ma di abitare gli spazi vitali dei giovani con una presenza significativa, capace di parlare il loro linguaggio senza rinunciare alla profondità del messaggio evangelico”. Questo implica una continua reinterpretazione del Sistema Preventivo: “La ragione oggi si traduce in capacità di dialogo interculturale e interreligioso, nell’educazione al pensiero critico in un’epoca di fake news, nell’accompagnamento al discernimento vocazionale in un mondo di infinite possibilità”.
4. Ascolto attivo dei cambiamenti: un discernimento continuo
La settima sfida richiama all'”ascolto attivo per cogliere il cambiamento nel mondo, nella società nei nostri contesti e avere il coraggio di puntare sul valore della famiglia, sulla identità sessuale soprattutto dei giovani, sulla valorizzazione della fraternità”.
In un contesto sociale in rapida evoluzione, la capacità di ascoltare e discernere i “segni dei tempi” diventa fondamentale per una proposta educativa ed evangelizzatrice efficace. Questa sfida richiede una formazione continua e aggiornata, che permetta agli animatori della Famiglia Salesiana di interpretare correttamente i cambiamenti in atto e di rispondere con creatività evangelica.
I giovani di oggi “cercano relazioni autentiche, senso di appartenenza e significato per la propria vita”, ma lo fanno in un contesto caratterizzato da “frammentazione delle relazioni e solitudine digitale, crisi di valori e punti di riferimento stabili, precarietà e incertezza sul futuro, pluralismo culturale e religioso”.
In sintonia col documento “L’ Animazione & L’ Accompagnamento”

L’incontro del 25 aprile si è collocato in perfetta sintonia con il documento “L’ Animazione & L’ Accompagnamento nella Famiglia Salesiana”, pubblicato dal Segretariato della Famiglia Salesiana a dicembre 2024. Questo testo ufficiale definisce le linee guida per l’animazione e l’accompagnamento all’interno della grande famiglia carismatica fondata da Don Bosco.
Il documento sottolinea come la Famiglia Salesiana rappresenti “una vera profezia di comunione nella Chiesa, caratterizzata da una spiritualità comune, una missione condivisa e uno stile di famiglia che trova le sue radici nel mistero trinitario”.
Inoltre, enfatizza l’importanza del “camminare insieme” (sinodalità) come caratteristica essenziale della Famiglia Salesiana, promuovendo l’ascolto reciproco, il discernimento comune e la missione condivisa.
Un nuovo slancio per la Famiglia Salesiana

La giornata di formazione del 25 aprile 2025 si è rivelata un momento cruciale per il rilancio del cammino della Famiglia Salesiana in Sicilia. I partecipanti hanno riscoperto la gioia dell’incontro e della missione condivisa, rafforzando i legami carismatici e promuovendo una rinnovata corresponsabilità al servizio dei giovani e delle periferie, secondo lo spirito di Don Bosco.
L’incontro ha dato avvio a “un percorso di rilancio della politica della Famiglia Salesiana e per la Famiglia Salesiana”, che nei prossimi mesi porterà all’elaborazione di un itinerario formativo per delegati, formatori e assistenti spirituali, e a una specifica attenzione nella formazione di base dei membri dei diversi gruppi.
Come sottolineato durante la giornata, l’importanza di “camminare insieme” (pensare insieme, lavorare insieme, pregare insieme) rappresenta un’espressione autentica del carisma salesiano, in sintonia con la visione sinodale della Chiesa contemporanea e fedele all’intuizione originale di Don Bosco di creare una vasta famiglia spirituale dedicata all’educazione dei giovani e al servizio dei poveri.
Questo evento ha segnato l’inizio di un percorso che, attraverso i prossimi appuntamenti previsti per maggio-giugno e ottobre 2025, porterà la Famiglia Salesiana siciliana a definire e realizzare concretamente il sogno comune emerso durante la giornata: “Insieme corresponsabili per la missione salesiana “.




















