Poesia di Lillina Malfitano, Exallieva dell’Unione di Ravanusa
Il lunedì dell’ Angelo,
come un tempo alle pie donne,
anche oggi un Angelo prorompe:
” Non è qui”!
Nel giorno della nascita di Roma,
anniversario della sua fondazione,
Tu, Santo Padre nasci al cielo,
dopo aver dato l’ ultima benedizione!
“Buona Pasqua” àuguri con un sussurro
alla piazza San Pietro gremita,
poi voli nell’ immenso azzurro,
tra le braccia della Misericordia infinita.
” Non dimenticatevi di pregare per me”
ripetevi sempre con insistenza ,
e aggiungevi: “Non contro,ma a favore “!
Ora che sei alla Sua presenza,
siamo noi a chiederti di pregare il Signore.
“Buon pranzo e arrivederci “!
Il tuo saluto dopo l’Angelus domenicale,
con un linguaggio semplice e colloquiale,
come fa il vicino della porta accanto:
ciò che volevi essere per tutti, Padre Santo.
Un papa che si fa prossimo alla gente,
che sulla barca di Pietro rema controcorrente,
rifiuta gli agi e i privilegi regali,
compra da solo un paio di occhiali,
come un qualunque cliente.
Un pontefice che vuole la chiesa in uscita,
che invita preti e laici ad uscire dalle sagrestie
per raggiungere tutte le periferie
e toccare risanando ogni umana ferita.
Le tue parole, i tuoi gesti, caro Papa Bergoglio,
sono per tutti noi una grande eredità,
anche se oggi siamo pieni di cordoglio,
ci consola la certezza della vera vita nell’ eternità .
Ancora con un bonario sorriso
ci dici : “Arrivederci, ma in Paradiso”!
Ravanusa, 21 aprile 2025

Exallieve dell’Unione di Ravanusa