Dal 21 al 24 maggio 2025, la comunità salesiana di Sant’Agata Militello ha celebrato il tradizionale Triduo in preparazione alla Festa di Maria Ausiliatrice, un appuntamento spirituale di grande significato che ogni anno riunisce fedeli, giovani e membri della Famiglia Salesiana per onorare colei che Don Bosco chiamava “l’Ausiliatrice dei cristiani”.
Un Programma Ricco di Spiritualità
Le celebrazioni eucaristiche, che si sono svolte alle ore 18.30 presso la Chiesa Madre di Sant’Agata Militello, hanno visto alternarsi alla presidenza diversi sacerdoti salesiani, ognuno dei quali ha offerto una riflessione particolare sul ruolo di Maria nella vita cristiana e nella tradizione salesiana.
- 21 maggio – Don Mario Raneri ha aperto il triduo con una meditazione introduttiva che ha posto le basi del cammino spirituale verso la festa.
- 22 maggio – Don Enrico Frusteri SdB ha presieduto la seconda giornata, dedicando la sua omelia al tema dell’umiltà come virtù fondamentale della vita cristiana, prendendo spunto proprio dall’esempio di Maria Santissima.
- 23 maggio – Don Daniele Collovà ha guidato la vigilia della festa, preparando i cuori dei fedeli all’incontro con Maria Ausiliatrice.
- 24 maggio – La solennità vera e propria è stata presieduta da Don Biagio Amata SdB, che ha offerto una riflessione profonda sul significato del titolo “Ausiliatrice” e sulla presenza materna di Maria nella Chiesa e nella storia.
L’Omelia di Don Enrico Frusteri: Maria Modello di Umiltà
Particolarmente significativa è stata la riflessione di Don Enrico Frusteri, che ha sviluppato il tema dell’umiltà evangelica partendo dalla figura di Maria. L’omelia ha evidenziato come l’umiltà non sia debolezza, ma “vivere nella verità”, riconoscendo chi siamo realmente davanti a Dio.
Inoltre ha sottolineato come Maria, nell’Annunciazione, non si sia lasciata esaltare dal saluto dell’angelo, ma sia rimasta turbata e si sia interrogata, dimostrando quello “stupore dell’umile che non si sente al centro, ma si lascia sorprendere da Dio”. Particolare attenzione è stata dedicata al pericolo del “pelagianesimo moderno”, quella tentazione di pensare di meritarci la salvezza con le nostre sole forze, dimenticando che tutto è grazia.
L’Omelia di Don Biagio Amata: Maria Ausiliatrice e la Maternità Universale
Don Biagio Amata ha offerto una meditazione ricca di riferimenti storici e spirituali, partendo dalle parole di San Giovanni Bosco che definiva Maria Ausiliatrice “titolo speciale, che a Lei conviene, come diamante sopra i suoi abiti indorati”.
La riflessione ha abbracciato la dimensione universale della maternità di Maria, dalla presenza nel Cenacolo con gli apostoli fino alle apparizioni mariane che continuano a ripetere “Non vi lascerò orfani”. Particolarmente toccante il riferimento alle vicende storiche contemporanee, con l’auspicio che Maria possa essere strumento di pace e unità anche nelle tragiche situazioni di guerra che segnano il nostro tempo.
Il Significato del Triduo nella Tradizione Salesiana
Il Triduo di Maria Ausiliatrice rappresenta uno dei momenti più importanti dell’anno liturgico salesiano. Come emerge dalle preghiere dei fedeli proposte durante le celebrazioni, l’attenzione si concentra su diversi aspetti:
- La Chiesa universale e la sua missione evangelizzatrice
- I giovani, destinatari privilegiati del carisma salesiano
- La Famiglia Salesiana nella sua totalità (sacerdoti, religiosi, laici, cooperatori, exallievi)
- Le famiglie come prime educatrici alla fede
- Il mondo intero, bisognoso di pace e riconciliazione
Maria Ausiliatrice: Presenza Materna e Guida Sicura
Dalle omelie e dalle preghiere emerge con chiarezza il ruolo di Maria come madre presente e operante nella storia della salvezza. Non è una figura del passato, ma una presenza viva che continua ad accompagnare la Chiesa, i giovani, le famiglie.
Il titolo “Ausiliatrice” – che significa “colei che aiuta” – esprime perfettamente questa dimensione: Maria è l’aiuto sicuro nelle prove della vita, l’intercessora potente presso il Figlio, la madre che non abbandona mai i suoi figli.
Un Cammino che Continua
Il Triduo e la Festa di Maria Ausiliatrice 2025 si sono conclusi, ma il loro messaggio continua a risuonare nella vita quotidiana dei fedeli. L’invito all’umiltà, alla fiducia, all’abbandono nelle mani di Maria Ausiliatrice diventa programma di vita per tutti coloro che desiderano seguire più da vicino Gesù sulla strada tracciata da Don Bosco.
Come recita una delle preghiere conclusive del triduo: “Confidando nel tuo aiuto, mettiamo tutte le nostre opere nelle tue mani. Sii sempre avvocata nostra ed intercedi per l’umanità, presso il Padre”.
Le omelie complete di Don Enrico Frusteri e Don Biagio Amata, sono pubblicate integralmente di seguito, per offrire ai lettori la possibilità di approfondire ulteriormente la ricchezza spirituale di questo importante appuntamento della tradizione salesiana.
